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mercoledì 28 ottobre 2009

§ Passo 5: la psicologia della vendita

L’uso dei livelli neurologici per la formazione del venditore di successo

Come evidenziato in fase introduttiva, la Programmazione Neurolinguistica è un’applicazione pragmatica che origina dallo studio scientifico delle esperienze soggettive. Dalle analisi degli stati d’animo in relazione ai livelli neurologici, la PNL ha tratto uno strumento formidabile per elaborare tecniche di manipolazione dei comportamenti da applicare alle dinamiche commerciali per realizzare la vendita efficace.

1. Gli stati d’animo e i livelli neurologici

Ripercorrere con la mente gli eventi di un giorno passato può evidenziare il succedersi di differenti pensieri ed emozioni che definiamo come stati d’animo. Il fortissimo influsso di questi stati d’animo sui comportamenti di ciascun individuo ha richiesto particolare attenzione da parte dei pionieri della PNL che ne hanno individuato due componenti:

foto 5

  • componenti fisiche (fisiologia): la postura della testa, delle spalle, del tronco, la respirazione e l’azione delle altre componenti corporee sono considerate influenti sulle emozioni. Per cui impostare il proprio corpo secondo comportamenti che riteniamo benefici può determinare repentini cambiamenti di atteggiamento. La PNL suggerisce di elaborare una griglia per individuare per ciascun comportamento lo stato d’animo specifico:
Fisiologia Stato d’animo positivo Stato d’animo negativo
Postura della testa    
altre    

  • rappresentazioni interne; la voce interiore, le immagini proposte dall’occhio della mente, i suoni uditi nella mente incidono sull’umore. Per questi motivi, nel percorso di formazione alla vendita efficace attraverso la PNL, prima di poter padroneggiare le tecniche di vendita è essenziale comprendere il funzionamento del proprio cervello, per conoscere le rappresentazioni interne e le tecniche di modificazione delle rappresentazioni negative. Con quest’ultima facoltà è poi possibile favorire la motivazione e l’autostima.

E’ utile, qui, ribadire che la vendita efficace si sostanzia infatti, nella trasformazione di un un circolo a dinamica viziosa nel più funzionale circolo virtuoso.

La PNL, dall’analisi neurologica dell’esperienza umana, individua un modello a sei livelli come strumento per attingere alle nostre risorse più preziose. Si tratta di uno straordinario mezzo che permette a chiunque di migliorare la strategia e la pianificazione delle attività lavorative. I sei livelli sono considerati secondo questa sequenza:

  • Ambiente
  • Comportamenti
  • Capacità
  • Credenze
  • Valori
  • Identità

2. I principi generali dei livelli neurologici

I sei livelli neurologici determinano la nostra vita e lo fanno con un peso relativo, ossia non tutti hanno lo stesso impatto, inoltre essi interagiscono con tali effetti:

  • un cambiamento a un livello superiore comporta sempre un cambiamento ai livelli inferiori;
  • lo stato d’animo ottimo si raggiunge con l’allineamento dei sei livelli

Agendo dunque sui livelli è possibile per ciascuno creare condizioni di benessere e miglioramento. I passi successivi del percorso di formazione alla vendita efficace si rivolgono alla conoscenza specifica di ciascun livello, ad eccezione del livello Ambiente che riguarda il contesto specifico di ciascuno ed è impossibile descrivere nel dettaglio ma ciascuno lo può definire ponendosi domande di estrazione relative al “dove” e al “quando”. Si può solo dire che a livello neurologico l’ambiente è percepito attraverso il sistema nervoso periferico.

 

martedì 27 ottobre 2009

§ Passo 4: la gestione del tempo per il venditore di successo

Agire sulla propria mente per ottimizzare il tempo da dedicare alle vendite

Nel percorso di analisi ed apprendimento delle tecniche di vendita attraverso la comunicazione, è indispensabile affrontare il tema della gestione del tempo. A tal fine, grazie alla PNL si hanno a disposizione gli strumenti idonei per investire nell’incremento della propria capacità produttiva e di riflesso, per pianificare ogni azione  e riuscire ad ottimizzare il tempo disponibile.

1. Gestione del tempo

Sin dalle sue origini la Programmazione Neurolinguistica è stata focalizzata sulla conoscenza di come il cervello codifica il tempo, pervenendo all’individuazione di due modalità, denominate linee del tempo. Per percepire la propria linea temporale, bisogna sedersi in luogo isolato e concentrarsi su un’azione abituale ripensandola a distanza di tre anni, un anno e un giorno.

Annotando mentalmente la collocazione nello spazio delle immagini che ci vengono trasmesse dai ricordi, proiettiamo il nostro pensiero sulla stessa attività da compiere domani, tra un anno e tra tre anni. Anche qui bisogna definire la collocazione delle immagini nello spazio. Infine per individuare la propria linea del tempo vanno collegate tutte le immagini in ordine cronologico crescente.

 

foto 4

 

In assoluto si riconoscono due tipi di linee del tempo:

  • linea del tempo dissociata: il venditore vede il passato, il presente ed il futuro esternamente e si immagina gli eventi cronologicamente crescenti da sinistra a destra su una linea, a circa due metri dinnanzi a sé. Vivendo con distacco gli eventi, chi appartiene a questa classe è sufficientemente distaccato emotivamente e non ha slanci di creatività;
  • linea del tempo associata: il venditore vede gli eventi su una linea che lo attraversa e pone il passato dietro la nuca ed il futuro davanti. Vivendo immerso nel presente ha difficoltà di pianificazione e ad approntare una strategia di vendita.

Il venditore di successo, va chiarito, non si trova in nessuna delle due modalità ma riesce ad acquisire la flessibilità mentale per adattare la linea del tempo alle attività da svolgere e agli obiettivi da raggiungere. Con la PNL si è riscontrato che le linee del tempo non sono immutabili ma al contrario si è predisposta una tecnica che permette di variare la linea del tempo per adattarla alle circostanze.

2. Tecnica di manipolazione

Per procedere al cambiamento temporaneo della propria linea del tempo in corrispondenza delle diverse situazioni, occorre riprendere gli esercizi precedenti. Quindi, dopo aver scritto i propri obiettivi, averli plasmati con le regole di buona formazione, avere elaborato sotto-obiettivi quotidiani e fissato le priorità, bisogna infine utilizzare questa tecnica di manipolazione:

si proiettino mentalmente tutti gli intenti sulla linea del tempo dissociata e dopo un pò guardarsi con l’occhio della mente mentre si svolgono le attività quotidiane per realizzare i propri obiettivi Lo scopo dell’esercizio è ricavare sensazioni ed energie utili sia alla creatività e sia alla pianificazione. Una volta raggiunte sensazioni di vivo coinvolgimento e di chiarezza, si torni sulla propria linea del tempo.

 

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